lunedì 26 gennaio 2015

Cogenerazione ad Alto Rendimento per principianti



In Italia il costo dell’energia è da sempre una spina nel fianco, a volte però lo è di più la mancanza di informazione. Spesso le aziende non sanno che potrebbero fare molto per la riduzione della spesa energetica e le emissioni di CO2. In presenza di determinate caratteristiche un’azienda potrebbe ridurre il costo energetico del 30% grazie alla Cogenerazione. Le righe che seguono sono scritte proprio per quelle persone che non la conoscono e per la prima volta la incontrano.

La Cogenerazione, nota anche come CHP (Combined Heat and Power), è la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica ed energia termica a partire da una singola fonte energetica, attuata in un unico sistema integrato. La cogenerazione, utilizzando il medesimo combustibile per due utilizzi differenti, mira ad un più efficiente utilizzo dell’energia primaria, con relativi risparmi economici soprattutto nei processi produttivi laddove esista una forte contemporaneità tra prelievi elettrici e prelievi termici.
Come funziona
Normalmente in una centrale termoelettrica, solo il 35% circa del combustibile è trasformato in energia elettrica. La parte rimanente, ossia il 65%, non viene utilizzata e finisce per disperdersi nell'ambiente sotto forma di calore, ovvero energia termica. Perché allora non recuperarla? È questo il principio di base della cogenerazione: con un solo impianto sia ha la doppia produzione di energia, basata sul riutilizzo di una delle due parti, altrimenti sprecata.
La cogenerazione viene realizzata in particolari centrali termoelettriche, dove si recuperano l'acqua calda o il vapore di processo prodotti da un motore primo alimentato sia da un combustibile fossile (gas naturale, olio combustibile) sia da combustibili organici non fossili (biomasse, biogas, gas di sintesi). In questo caso si ottiene un notevole risparmio di energia rispetto alla produzione separata di elettricità ed 'energia termica.
Generalmente i sistemi CHP sono formati da un motore primario, un generatore, un sistema di recupero termico ed interconnessioni elettriche.
La produzione combinata può incrementare l’efficienza di utilizzo del combustibile fino ad oltre l’80%; a ciò corrispondono minori costi e minori emissioni di inquinanti e di gas ad effetto serra, rispetto alla produzione separata di elettricità e di calore. 
Vantaggi
Il principale vantaggio della cogenerazione è evidentemente economico: un impianto cogenerativo correttamente dimensionato consente elevati risparmi energetici dell’ordine del 25-40%, ed un pay-back dell’investimento intorno ai 36-50 mesi. Oltre a questo si hanno vantaggi: ambientali ed energetici. Per quanto riguarda i risvolti ambientali della cogenerazione, il primo riguarda la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la minore dipendenza dalle fonti fossili. I vantaggi energetici riguardano il recupero dell'energia termica inutilizzata, un minor consumo di combustibile e una maggiore efficienza energetica.

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