giovedì 15 gennaio 2015

Aggiornamenti dal mondo dell'Energia

Il prezzo medio di acquisto dell’energia nella borsa elettrica (PUN), con una flessione di 10,91 €/MWh rispetto all’anno precedente, si è portato a 52,08 €/MWh (-17,3%), livello più basso di sempre L’analisi per gruppi di ore rivela che anche nelle ore di picco il prezzo di acquisto ha aggiornato il proprio minimo storico attestandosi a 59,52 €/MWh, con un calo di 11,45 €/MWh (-16,1%) sul 2013; nelle ore fuori picco, il ribasso è stato di 10,57 €/MWh (-18,0%) con il prezzo sceso a 48,18 €/MWh, più alto solo rispetto al valore del 2005.
Nel 2014, i consumi di gas naturale in Italia rafforzano il trend ribassista rilevato a partire dal 2011 e, con una riduzione dell’11,6% scendono a 61.416 milioni di mc (650,0 TWh). A pesare negativamente, ancora una volta, i consumi del settore termoelettrico, pari a 17.655 milioni di mc, in calo del 14,3% a cui si è aggiunto il crollo del settore civile, spiegato solo parzialmente dall’effetto delle miti temperature registrate nell’anno appena concluso. I cui consumi residenziali hanno infatti segnato una flessione del 14,5%, attestandosi a 28.836 milioni di mc. Pressoché stabili sugli stessi livelli negli ultimi cinque anni, invece, i consumi del settore industriale, pari a 13.135 milioni di mc (-0,3%). In calo, infine, anche le esportazioni, pari a 1.790 milioni di mc (-6,8%), mentre le iniezioni nei sistemi di stoccaggio, in flessione del 7,4% dal massimo del 2013, si sono attestate a 9.088 milioni di mc.

Tendenze del prezzo europeo dell'energia

L’anno si caratterizza per un consolidamento delle dinamiche ribassiste osservate già nel 2013, particolarmente consistente soprattutto sui mercati petroliferi, dove la ripida flessione dell’ultimo semestre ha spinto le quotazioni sui valori più bassi del quadriennio 2011-2014. In relazione all’andamento degli altri combustibili, se da un lato nessuna novità di rilievo si registra per il carbone, alla terza drastica riduzione tendenziale consecutiva, dall’altro si rileva una netta inversione di trend sui prezzi continentali del gas, la cui drastica diminuzione sui livelli più bassi dal 2011 appare solo parzialmente mitigata dalla ripresa osservata nella parte finale dell’anno. In questo scenario non fanno eccezione le quotazioni espresse dalle principali borse dell’elettricità, che, per effetto di un’ulteriore significativa riduzione tendenziale, scendono sui valori minimi dell’ultimo decennio, deludendo le aspettative di moderata crescita manifestate dai mercati nel corso del 2013. Infine, il tasso di cambio dollaro/euro, pur risultando sostanzialmente stabile su base annua, evidenzia un calo nell’ultimo quadrimestre che sembra influenzarne al ribasso le attese per il 2015. 

Mercato dei titoli di efficienza energetica

Nel 2014, il Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica registra, rispetto allo scorso anno, un aumento dei volumi sulla piattaforma di mercato, con una quantità di titoli scambiati pari a 3.482.221 TEE (2.814.805 TEE nel 2013). 

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