lunedì 10 novembre 2014

Proteggi il tuo business dai consulenti energetici poco seri.



Il 60% delle aziende italiane si avvale di un consulente per decidere quale fornitore di energia scegliere. Il consulente può assumere la forma del broker o del consulente energetico (per le aziende un po’ più grandi) oppure
del consorzio o dell’associazione di categoria (per le più piccole). Quasi sempre va bene, ma a volte si incontrano figure professionali che non fanno l’interesse del proprio cliente. Ecco allora alcune utili riflessioni.  

Giudica chi hai di fronte con il tuo intuito, fondato su accurate ricerche (il web è pieno di informazioni). Non mischiare le carte! Il consulente deve essere scelto senza fretta quindi non preoccuparti per l’imminente scadenza del rinnovo del contratto di energia. Metti a confronto le diverse offerte dei consulenti e prenditi un tempo di 7-9 mesi in anticipo rispetto alla prossima scadenza contrattuale. Fai in modo di avere un solo consulente che lavora per te ed evita di averne più di uno che cercano per te le migliori soluzioni. In tutto questo tempo non cedere alla tentazione di accettare un’offerta telefonica con condizioni incredibili ;-)

I cattivi consulenti normalmente fanno affermazioni non veritiere simili a queste:

Dichiarano di fare consulenze gratuite (quando invece ricevono commissioni che sono all’interno del prezzo di acquisto);

Dichiarano di lavorare per qualche famosa azienda senza che sia vero;

Dichiarano di sondare l’intero mercato quando invece hanno rapporti con pochi fornitori;

Chiedono ai loro clienti contratti in esclusiva con penali di uscita molto onerose;

Offrono la miglior soluzione immediatamente senza aver analizzato il profilo di prelievo del cliente e senza prendersi il tempo di negoziare il miglior prezzo;

Non dicono quanto guadagnano sui servizi offerti;

Offrono risparmi garantiti senza scrivere quanto promesso;

Usano tecniche di vendita aggressive per ottenere la firma.

Queste pratiche poco etiche hanno creato un problema per tutti i consulenti seri e per il loro mercato creando diffidenza tra clienti e i fornitori.

Secondo alcune interviste quasi il 30% delle aziende italiane ha una visione negativa del consulente energetico mentre il 20% dichiara che il consulente non fornisce informazioni accurate sui servizi offerti.

Non diventare anche tu un’azienda diffidente dei consulenti energetici. Scopri le domande giuste da fare al potenziale consulente nella guida gratuita “4 irrinunciabili domande sul tuo consulente energetico”

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