Proteggi il tuo
business dai consulenti energetici poco seri.
Il 60% delle aziende italiane si
avvale di un consulente per decidere quale fornitore di energia scegliere. Il
consulente può assumere la forma del broker o del consulente energetico (per le
aziende un po’ più grandi) oppure
del consorzio o dell’associazione di categoria (per le più piccole). Quasi sempre va bene, ma a volte si incontrano figure professionali che non fanno l’interesse del proprio cliente. Ecco allora alcune utili riflessioni.
del consorzio o dell’associazione di categoria (per le più piccole). Quasi sempre va bene, ma a volte si incontrano figure professionali che non fanno l’interesse del proprio cliente. Ecco allora alcune utili riflessioni.
Giudica chi hai di fronte con il
tuo intuito, fondato su accurate ricerche (il web è pieno di informazioni). Non
mischiare le carte! Il consulente deve essere scelto senza fretta quindi non
preoccuparti per l’imminente scadenza del rinnovo del contratto di energia.
Metti a confronto le diverse offerte dei consulenti e prenditi un tempo di 7-9
mesi in anticipo rispetto alla prossima scadenza contrattuale. Fai in modo di
avere un solo consulente che lavora per te ed evita di averne più di uno che
cercano per te le migliori soluzioni. In tutto questo tempo non cedere alla
tentazione di accettare un’offerta telefonica con condizioni incredibili ;-)
I cattivi consulenti normalmente fanno affermazioni non veritiere
simili a queste:
Dichiarano di fare consulenze
gratuite (quando invece ricevono commissioni che sono all’interno del prezzo di
acquisto);
Dichiarano di lavorare per
qualche famosa azienda senza che sia vero;
Dichiarano di sondare l’intero
mercato quando invece hanno rapporti con pochi fornitori;
Chiedono ai loro clienti
contratti in esclusiva con penali di uscita molto onerose;
Offrono la miglior soluzione
immediatamente senza aver analizzato il profilo di prelievo del cliente e senza
prendersi il tempo di negoziare il miglior prezzo;
Non dicono quanto guadagnano sui
servizi offerti;
Offrono risparmi garantiti senza
scrivere quanto promesso;
Usano tecniche di vendita aggressive
per ottenere la firma.
Queste pratiche poco etiche hanno
creato un problema per tutti i consulenti seri e per il loro mercato creando
diffidenza tra clienti e i fornitori.
Secondo alcune interviste quasi
il 30% delle aziende italiane ha una visione negativa del consulente energetico
mentre il 20% dichiara che il consulente non fornisce informazioni accurate sui
servizi offerti.
Non diventare anche tu un’azienda diffidente dei consulenti
energetici. Scopri le domande giuste da fare al potenziale consulente nella
guida gratuita “4 irrinunciabili domande
sul tuo consulente energetico”
Compila il modulo di contatto presente sulla destra di questa pagina
oppure invia una mail a luigi.negretto@gmail.com
per scaricare la guida gratuita. Oggetto: desidero ricevere gratuitamente la guida “4 irrinunciabili
domande al tuo consulente energetico”

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