Vinificazione
e Termoregolazione aumentata.
Nell'era
dell’isteria economica collettiva le persone che lavorano in azienda sono
soggette a costanti tensioni legate ad una situazione paradossale. Da una parte
gli viene chiesto di raggiungere gli obiettivi e dall'altra non hanno il tempo
nemmeno per portare a termine i compiti di routine. Come influisce sulla loro
attività questa situazione?- Alzano barriere altissime contro tutti per difendere il loro prezioso tempo;
- Non amano la complessità delle situazioni perché hanno poco tempo per “decifrarla”;
- Si affidano al vecchio adagio: “Se non è rotto che bisogno c’è di aggiustarlo”.
Ciononostante
l’attività va avanti e se possibile si deve fare meglio. È il caso delle
aziende vinicole di fronte alla necessità di refrigerare le uve. La quantità di
calore accumulato dall'uva durante la fase di vendemmia è spesso elevata e il
prodotto arriva alla fase di pigiatura con bucce più facilmente disgregabili e
più soggetto all'instaurarsi di processi fermentativi ad opera di microrganismi
presenti sulle uve stesse. Il raffreddamento delle uve prima dell’inizio della
lavorazione è una pratica che consente di bloccare l’instaurarsi di tali
processi fermentativi ed enzimatici, evitando la maggior cessione di composti
ossidabili ai mosti, in particolare durante la pressatura di uve a bacca
bianca.
Le
aziende utilizzano gruppi frigoriferi di diversa taglia come sistema per mantenere l’uva alla temperatura desiderata e per consentire inoltre di poterla conservare per alcune ore prima della pressatura senza avere alterazioni indesiderate del prodotto.
La
tua azienda può perfezionare questa specifica fase del processo ottenendo
importanti benefici:
- Riduzione dei consumi energetici tra il 10% e il 20%;
- Gestione e Manutenzione del gruppo frigorifero ridotta del 90%;
- Miglioramento del processo produttivo;
- Nessun investimento;
- Miglioramento del flusso di cassa.
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