Trigenerazione per principianti
In Italia il costo dell’energia è da sempre una spina
nel fianco, a volte però lo è di più la mancanza di informazione. Spesso gli
utilizzatori di energia non sanno che potrebbero fare molto per la riduzione
della spesa energetica e le emissioni di CO2. In presenza di determinate
caratteristiche un’azienda potrebbe ridurre molto il costo energetico grazie
alla Trigenerazione. Le righe che seguono sono scritte proprio per quelle
persone che non la conoscono e per la prima volta la incontrano.
La Trigenerazione è un particolare campo dei sistemi di cogenerazione (http://aziendevirtuose.blogspot.it/2015/01/cogenerazione-ad-alto-rendimento-per.html)
che, oltre a produrre energia elettrica, consente di utilizzare l’energia
termica recuperata dalla trasformazione termodinamica anche per produrre
energia frigorifera, ovvero acqua refrigerata per il condizionamento o per i
processi industriali, fino alla temperatura di -60 °C come acqua glicolata o
ammoniaca liquida. La trigenerazione viene spesso
identificata dalla sigla inglese CCHP, acronimo di combined cooling, heating
and power. Le utenze ideali di un impianto di trigenerazione sono quelle che presentano
un fabbisogno di energia elettrica, termica e anche frigorifera. La trigenerazione
trova applicazione nel settore industriale, specie nell'agro-alimentare. Basti
pensare, ad esempio, a tutte le attività produttive legate alla surgelazione
degli alimenti, caratterizzate da salatissime bollette elettriche per
l'alimentazione degli impianti frigo. Altre utenze interessanti ricadono nel
settore terziario. Ad esempio: Uffici, Ospedali, Università, Centri
polisportivi.
Come
funziona
La trasformazione dell’energia termica in energia
frigorifera è resa possibile dall’impiego del ciclo frigorifero ad assorbimento
il cui funzionamento si basa su trasformazioni di stato del fluido refrigerante
in combinazione con la sostanza utilizzata quale assorbente. Rispetto alla
generazione di sola energia elettrica, in un sistema di trigenerazione il
rendimento globale aumenta perché viene sfruttata una maggiore percentuale del
potere calorifico del combustibile; si tenga presente che le centrali
termoelettriche convenzionali convertono circa un 1/3 dell'energia del
combustibile in elettricità (il resto è perso in calore), mentre in un impianto
trigenerativo più di 4/5 della stessa energia è sfruttata visto che il calore è
recuperato direttamente (funzionamento cogenerativo) o come fonte per un ciclo
frigorifero ad assorbimento (funzionamento trigenerativo).
Vantaggi
Rispetto a una generazione separata dei tre principali
beni energetici (elettricità, calore e freddo), la trigenerazione offre grandi
risparmi energetici, valutabili mediamente intorno al 30%. Si tratta di
risparmi che hanno ricadute positive, oltre che sulle bollette, anche
sull’intero sistema elettrico. I principali vantaggi della trigenerazione sono:
riduzione dei costi dell’energia primaria;
riduzione dei costi di gestione;
maggiore energia elettrica disponibile;
utilizzo del calore in esubero.

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