Indipendentemente da quello che ti dicono, nessuno ha la più pallida idea di dove stia andando questo mondo!
Viviamo un periodo
difficile. Un economia che non ti da garanzie, quasi tutti siamo costretti a
vivere alla giornata, le aziende floride un giorno, chiudono il mese
successivo. Una società che vede la sua forza vitale basica, la famiglia, in
forte crisi. Indipendentemente da come inizi l’unione delle persone (Matrimonio
con rito religioso o civile, convivenza, ecc) e dal fatto che ci siano figli,
la facilità con cui si disgregano le famiglie è disarmante. Un clima che fa le
bizze, il cambiamento climatico, le fioriture che non rispettano il “normale”
ciclo, ecc. Tutto questo mina la sicurezza delle persone, toglie i punti fissi
ai quali normalmente ci si riferisce per superare le difficoltà.
Questo porta le
persone ha rimuginare su quello che accade. Nell’illusione del poter
controllare le cose intorno a noi, sento spesso discorsi volti a “spiegare/spiegarsi”
il perché delle cose, su come gestire la vita, su come affrontarla per superare
le difficoltà, sul cosa fare per dominare gli eventi e magari trasformare le
avversità in opportunità.
La mia personale
visone di vita dice che siamo in balia del Caso (da non confondere con il
Destino, che nella mia concezione è esattamente l’opposto) e quanto ci accade
molto spesso è frutto di casualità e non merito/incapacità. Per me l’affermazione
“ … tanto è scritto” è una bestemmia.
Faccio sempre un
esempio sportivo per spiegarmi il concetto, Arrigo Sacchi è stato un allenatore
che ha guidato una squadra che ha vinto tutto, era considerato quasi un mago.
Tutti lo elogiavano per le sua capacità, il nuovo modo di intendere il calcio
ecc. Quindi nell’immaginario collettivo, Sacchi aveva trovato un modo per governare
le regole del calcio ovvero “se fai questo allora avrai successo”. Ma poi
improvvisamente tutto è finito e il Sacchi idolatrato è sparito, non ha più
vinto e nessuno lo ha più voluto. Quando anni dopo è tornato sul campo ha
dovuto abbandonare in corsa perché non riusciva a gestire l’ansia. Cosa è
successo all’allenatore Arrigo Sacchi. Improvvisamente è diventato incapace? Ha
dimenticato improvvisamente come fare il suo mestiere? E’ improvvisamente
cambiato il mondo intorno a lui?
Qui inizia il campo
delle spiegazioni, qualcuno elabora teorie supercomplicate per spiegare perché è
successo (e in questo modo non si fa altro che tentare nuovamente di spiegare
la realtà per cercare di controllarla), qualcuno chiama in causa i complotti,
qualcuno la fortuna e qualcun altro … semplicemente se ne frega.
Il Presupposto al
mio modello di comportamento è questo: esiste un numero così alto di variabili
nella nostra vita che l’affermazione “un battito di ali di una farfalla a Nuova
Dehli, può causare un terremoto a San Francisco” è assolutamente vera. Quindi
NESSUNO E’ IN GRADO DI PREVEDERE QUALCOSA, NESSUNO HA LA PIU’ PALLIDA IDEA DI
DOVE STIA ANDANDO QUESTO MONDO! Non esistono risposte, non esiste “santone” che
abbia uno straccio di risposta. Questo vale in tutti i campi, Economico, Finanziario,
Spirituale, Personale, Medico, ecc
Il mio
atteggiamento quindi non tenta di spiegare il perché delle cose, ma parte da un’altra
posizione: Dato che non siamo in grado di controllare “quasi” ( il quasi è d’obbligo,
perché in alcune aree siamo in grado di controllare/prevedere) nulla della
nostra vita, l’unico atteggiamento utile è quello di rialzarsi prontamente ogni
volta che si cade, riprendere il cammino e lasciarsi tutto alle spalle.
Analizzare quanto accaduto e cercare di trovare un insegnamento per il futuro,
rimboccarsi le mani e mantenere alta la fiducia in se. Studiare costantemente,
avere l’ossessione per il proprio miglioramento continuo. E
prima di iniziare una nuova avventura ricordare la buona regola che dice: “prima
di intraprendere una nuova iniziativa non metterti mai nella condizione di perdere
tutto se le cose dovessero andare male”.
That’s it!

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