lunedì 8 settembre 2014

Indipendentemente da quello che ti dicono, nessuno ha la più pallida idea di dove stia andando questo mondo!



Viviamo un periodo difficile. Un economia che non ti da garanzie, quasi tutti siamo costretti a vivere alla giornata, le aziende floride un giorno, chiudono il mese successivo. Una società che vede la sua forza vitale basica, la famiglia, in forte crisi. Indipendentemente da come inizi l’unione delle persone (Matrimonio con rito religioso o civile, convivenza, ecc) e dal fatto che ci siano figli, la facilità con cui si disgregano le famiglie è disarmante. Un clima che fa le bizze, il cambiamento climatico, le fioriture che non rispettano il “normale” ciclo, ecc. Tutto questo mina la sicurezza delle persone, toglie i punti fissi ai quali normalmente ci si riferisce per superare le difficoltà.

Questo porta le persone ha rimuginare su quello che accade. Nell’illusione del poter controllare le cose intorno a noi, sento spesso discorsi volti a “spiegare/spiegarsi” il perché delle cose, su come gestire la vita, su come affrontarla per superare le difficoltà, sul cosa fare per dominare gli eventi e magari trasformare le avversità in opportunità.

La mia personale visone di vita dice che siamo in balia del Caso (da non confondere con il Destino, che nella mia concezione è esattamente l’opposto) e quanto ci accade molto spesso è frutto di casualità e non merito/incapacità. Per me l’affermazione “ … tanto è scritto” è una bestemmia.

Faccio sempre un esempio sportivo per spiegarmi il concetto, Arrigo Sacchi è stato un allenatore che ha guidato una squadra che ha vinto tutto, era considerato quasi un mago. Tutti lo elogiavano per le sua capacità, il nuovo modo di intendere il calcio ecc. Quindi nell’immaginario collettivo, Sacchi aveva trovato un modo per governare le regole del calcio ovvero “se fai questo allora avrai successo”. Ma poi improvvisamente tutto è finito e il Sacchi idolatrato è sparito, non ha più vinto e nessuno lo ha più voluto. Quando anni dopo è tornato sul campo ha dovuto abbandonare in corsa perché non riusciva a gestire l’ansia. Cosa è successo all’allenatore Arrigo Sacchi. Improvvisamente è diventato incapace? Ha dimenticato improvvisamente come fare il suo mestiere? E’ improvvisamente cambiato il mondo intorno a lui?

Qui inizia il campo delle spiegazioni, qualcuno elabora teorie supercomplicate per spiegare perché è successo (e in questo modo non si fa altro che tentare nuovamente di spiegare la realtà per cercare di controllarla), qualcuno chiama in causa i complotti, qualcuno la fortuna e qualcun altro … semplicemente se ne frega.

Il Presupposto al mio modello di comportamento è questo: esiste un numero così alto di variabili nella nostra vita che l’affermazione “un battito di ali di una farfalla a Nuova Dehli, può causare un terremoto a San Francisco” è assolutamente vera. Quindi NESSUNO E’ IN GRADO DI PREVEDERE QUALCOSA, NESSUNO HA LA PIU’ PALLIDA IDEA DI DOVE STIA ANDANDO QUESTO MONDO! Non esistono risposte, non esiste “santone” che abbia uno straccio di risposta. Questo vale in tutti i campi, Economico, Finanziario, Spirituale, Personale, Medico, ecc

Il mio atteggiamento quindi non tenta di spiegare il perché delle cose, ma parte da un’altra posizione: Dato che non siamo in grado di controllare “quasi” ( il quasi è d’obbligo, perché in alcune aree siamo in grado di controllare/prevedere) nulla della nostra vita, l’unico atteggiamento utile è quello di rialzarsi prontamente ogni volta che si cade, riprendere il cammino e lasciarsi tutto alle spalle. Analizzare quanto accaduto e cercare di trovare un insegnamento per il futuro, rimboccarsi le mani e mantenere alta la fiducia in se. Studiare costantemente, avere  l’ossessione  per il proprio miglioramento continuo. E prima di iniziare una nuova avventura ricordare la buona regola che dice: “prima di intraprendere una nuova iniziativa non metterti mai nella condizione di perdere tutto se le cose dovessero andare male”.
That’s it!

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